Barrique nr. 12
Base d’asta – Barrique nr. 12
Il commento di Galloni
La barrique numero dodici proviene dalla porzione esposta a sud, ma a un’altitudine leggermente inferiore rispetto ai lotti precedenti. Qui il vino torna a esprimersi con una potenza compatta e materica: frutto scuro, trama tannica fitta e acidità ne costituiscono l’ossatura, proprio come ci si aspetta da un grande Nebbiolo giovane. Avrà chiaramente bisogno di tempo per armonizzarsi, ma mostra già l’anima più scura e profonda del vigneto: emergono note di amarena, prugna, caffè, liquirizia, salvia e lavanda, tutte splendidamente fuse tra loro. Nel calice il vino evolve continuamente, rivelando quella stratificazione complessa che definisce i Barolo di alta scuola. Il potenziale qui è straordinario.
Il progetto

IOM Ascoli Piceno ODV ETS opera dal 1996 nel territorio offrendo gratuitamente assistenza domiciliare ai pazienti oncologici e sostegno alle loro famiglie.
Il progetto “Assistenza specialistica, domiciliare e di prossimità – Continuità e cura” nasce per consolidare un modello integrato di assistenza rivolto a pazienti oncologici, persone con Alzheimer, demenza o malattie neurodegenerative, anziani fragili e non autosufficienti e ai loro caregiver.
IOM ha maturato una consolidata esperienza nelle cure palliative, nel supporto psicologico e nell’accompagnamento delle persone fragili. Gli interventi del progetto comprendono cure palliative domiciliari, stimolazione cognitiva, sostegno psicologico ed educativo, orientamento e accompagnamento dei caregiver, trasporto sanitario e attività di prevenzione e promozione della salute, con particolare attenzione ai territori montani e periferici e ai piccoli comuni, dove la distanza dai servizi può rendere più difficile l’accesso ai percorsi di cura. L’obiettivo è offrire una presa in carico continuativa e personalizzata, sostenendo allo stesso tempo le persone fragili e chi quotidianamente se ne prende cura. La filosofia del progetto è favorire, ove possibile, la permanenza della persona nel proprio ambiente familiare, migliorandone la qualità della vita. Il progetto contrasta così l’isolamento, la frammentazione dei servizi e le ospedalizzazioni non necessarie.